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Leonardo MONDIALI

La storia dei mondiali

L'idea del Campionato mondiale di calcio nacque nel 1928, quando il presidente della Fifa, Jules Rimet, decise di istituire un torneo per squadre nazionali. La prima competizione di questo tipo ebbe luogo nel 1930 e consistette in una manifestazione avente solo la fase finale alla quale presero parte 13 nazioni invitate. Da allora si sono susseguite tutte le edizioni con cadenza quadriennale, ogni volta cambiando la nazione ospitante. Eccezion fatta per le edizioni del 1942 e del 1946 che vennero rinviate essendo le potenze impegnate nel secondo conflitto mondiale.

Storicamente il numero delle squadre ammesse alla fase finale era 16; per ragioni geo-politiche e di business questo limite è stato innalzato successivamente a 24 nell'edizione del 1982, fino alle attuali 32 finaliste, a partire dal 1998.

In tutto 78 nazioni si sono qualificate almeno una volta per la fase finale di un mondiale. Di queste, solo undici sono arrivate a disputare una finalissima e solamente sette hanno vinto la coppa. Le sette nazionali che si sono imposte almeno in una edizione hanno il diritto di portare una stella sulla maglietta per ogni trofeo conquistato. Quindi: 5 per il Brasile, 4 per l'Italia, 3 per la Germania, 2 per Uruguay e Argentina, 1 per Inghilterra e Francia. Tuttavia l'Uruguay ha autonomamente deciso di usare sulle maglie quattro stelle (anziché le due che le spettano) perché considera a tutti gli effetti come campionati del mondo i tornei olimpici del 1924 e del 1928. Questa decisione non è avallata dalla Fifa.

L'unica nazionale ad aver partecipato a tutte le edizioni è il Brasile. L'Italia ha ospitato per due volte la manifestazione: nel 1934, quando vinse anche il primo dei suoi quattro titoli, e nel 1990, quando si classificò terza.